Gli oscillatori più utilizzati al Trading online

Oggi parleremo dei più popolari indicatori di analisi tecnica, più precisamente vogliamo parlare degli oscillatori, che sono indicatori che variano nel tempo all’interno di una banda, sopra e sotto una linea centrale o tra i livelli impostati. Gli oscillatori vengono usati per determinare i punti di ipercomprato o ipervenduto di solito a breve termine.

Gli oscillato che vengono più utilizzati dai trader sono MACD, ROC, RSI, CCI.

Iniziamo con l’indicatore MACD, è uno degli indicatori principali nell’elenco degli indicatori degli oscillatori. Il MACD fornisce diversi segnali diversi, dalla forza del trend ai punti di entrata e uscita. Questo indicatore si presenta come un grafico a barre, in cui ogni barra mostra la differenza tra due medie mobili in un specifico momento. Sono attraversati da una linea media mobile, che si muove lungo l’istogramma. Una linea zero è nel centro dell’istogramma e le barre dell’indicatore sono costruite attorno alla linea zero. Se le barre sono al di sotto di questa linea, questa indica una tendenza in ribasso, se invece le barre sono al di sopra della linea zero, la tendenza è in aumento. Come la maggior parte degli indicatori degli oscillatori, MACD è stato sviluppato per il trading con intervalli di tempo più elevati, parte da un ora e va oltre.

Poi troviamo l’indicatore ROC, un indicatore di analisi tecnica che misura la percentuale della variazione di prezzo, confronta i prezzi dei periodi attuali e passati. Permette ad un trader di seguire il tasso di variazione del prezzo di un bene finanziario. Questo indicatore è incorporato in una finestra separata dal grafico, come tutti gli oscillatori. La curva dell’indicatore oscilla sopra o sotto il livello di 1 (o 100) a seconda della situazione di mercato. Se la curva risulta superiore a 1, indica che il prezzo sta aumentando. Al contrario, il movimento dei prezzi sta rallentando.

Un altro indicatore molto utilizzato dai trader è RSI, Indice di forza relativa, utilizzato nell’analisi dei mercati economici. Si intende tracciare la forza o la debolezza attuale e storica di un bene o di un mercato in base ai prezzi di chiusura di un recente periodo di negoziazione. Anche questo indicatore viene classificato come un oscillatore del momento, misura la velocità e l’entità dei movimenti dei prezzi direzionali. Il momentum (momento) è il tasso di aumento o calo del prezzo. Questo indicatore viene utilizzato su un periodo di 14 giorni, misura su una scala da 0 a 100, con livelli alti e bassi segnati rispettivamente a 70 e 30. L’indicatore è stato sviluppato nel 1978 da J. Welles Wilder. Questo oscillatore da segnali che indicano ai trader di acquistare quando il bene è ipervenduto e di vendere quando è ipercomprato. L’RSI è presentato su un grafico sopra o sotto il grafico dei prezzi. L’indicatore ha una linea superiore, una linea inferiore e una linea mediana tratteggiata.

Infine troviamo l’indicatore CCI, Indice del canale delle materie prime, è un oscillatore introdotto da Donald Lambert nel 1980. Questo indicatore dalla sua introduzione a avuto una rapida popolarità ed è un indicatore molto utilizzato dai trader, individua le tendenze cicliche non solo nelle materie prime, ma anche su azioni e coppie valutarie. CCI può essere adattato alla tempistica del mercato negoziato variando il periodo di media. I trader ma anche gli investitori usano l’indice CCI per determinare inversioni di prezzo, estremi di prezzo e forza di tendenza. Anche questo indicatore come gli altri oscillatori, deve essere usato con altri indicatori dell’analisi tecnica. CCI rientra nella categoria momentum degli oscillatori. Oltre allo slancio, anche gli indicatori di volume e il grafico dei prezzi possono influire una valutazione tecnica. Viene molto usato per determinare le divergenze rispetto all’andamento dei prezzi come indicatori di ipercomprato/ipervenduto e per tracciare schemi su di esso e negoziare secondo tali schemi.